AGRICOLTURA SOCIALE

IL PROGETTO

Il Progetto prevede la coltivazione delle serre foto voltaiche per l’inserimento e l’integrazione di persone svantaggiate, la realizzazione di impianti sportivi aperti al territorio, la casa Casa delle Associazioni e la Scuola di cucina.

La nostra equipe di lavoro è costituita da professionisti con diverse competenze nel campo dell'integrazione alla disabilità (un insegnante, due operatori sociali, un maestro contadino ed una psicologa) e un gruppo di volontari (pensionati e/o disoccupati) che con il lavoro agricolo si stanno riappropriando di una funzione lavorativa, sociale e produttiva.

Altro destinatario del progetto sono le famiglie, interlocutori da cui sembra non si possa prescindere quando si parla di disabilità. Ci si è interrogati in merito alle loro aspettative riguardo al progetto e su come esso si inserisca nella storia dei rapporti con i servizi di cui hanno usufruito finora.

Da una recente ricerca-intervento a cui ha partecipato uno di noi, si è riscontrato che le famiglie, a cui era stato chiesto cosa ne pensassero dei servizi per i loro figli disabili, si sentono fortemente dipendenti da essi, soprattutto da quelli sanitari, che però non le sostengono nella direzione di un futuro, ad esempio cercando di intravedere delle possibilità nel cosiddetto “dopo di noi”. Tale figure collaborano e si coordinano nelle attività svolte con un gruppo di persone con differenti disabilità, che vanno dai 22 ai 49 anni. Durante il primo incontro con questo gruppo, gli è stato chiesto come mai stessero  partecipando al progetto.

Dalle risposte ricevute si possono evincere aspettative di lavoro, di utilità sociale, di uscita dagli spazi casalinghi in cui parte di loro, soprattutto i più giovani, sono stati costretti al termine della scuola media superiore.

Dal lavoro svolto finora sembrerebbe che una risposta a tali attese si stia dando: l'agricoltura infatti consente ad ogni persona di dare una propria quota di contribuzione (da con-tribuere= dare insieme) necessaria al raggiungimento degli obiettivi.

Agrimistica

Il progetto Agrimistica nasce dall'idea di creare uno spazio multifunzionale all'interno del Parco della Mistica che abbia come obiettivo lo sviluppo di pratiche agricole utili alla costruzione di progetti di vita sostenibili per le persone disabili implicate.

Per progetti di vita sostenibili si intende la possibilità di uscire da un approccio prettamente assistenzialistico, che ad oggi sembra caratterizzare la maggior parte degli interventi offerti dai servizi pubblici e privati, restituendo ai destinatari una funzione sia di cliente-fruitore, sia di produttore-lavoratore.


Fondazione Parco Della Mistica

Via della Tenuta della Mistica

00155 - Roma

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In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di pubblicare nel proprio sito web informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dalle società da queste controllate, si fa presente che la Fondazione Parco della Mistica ha ricevuto nell’anno 2018 le seguenti somme.

  • euro 201.456,93 (euro duecentounomilaquattrocentocinquantasei/93) dal GSE quali contributi incentivanti relativi agli impianti fotovoltaici esistenti all’interno del parco che, in quanto oggetto di cessione del credito, sono stati interamente incassati dalla società ACEA LIQUIDATION AND LITIGATION;
  • euro 337.015,22 (euro trecentotrentasettemilaquindici/22) dal GSE quali corrispettivi per la vendita di energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, parzialmente compensati da importi addebitati dallo stesso GSE quali corrispettivi a copertura dei costi del servizio, oggetto di ribaltamento in favore della società ACEA LIQUIDATION AND LITIGATION.

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